Niente Dia e licenza edilizia per l'installazione di pannelli solari, manutenzioni straordinarie e cambi di destinazione d'uso senza opere edilizie.
Riunione tecnica Governo-Regioni, poi preconsiglio dei ministri e infine un Consiglio dei ministri previsto forse per giovedì 9 aprile: questo il programma dei prossimi giorni per il tanto atteso varo del Piano Casa, con l'emanazione di un decreto legge la cui bozza è stata diramata dalla presidenza del Consiglio venerdì scorso.
Se le misure sugli aumenti di cubatura dovranno essere definite, come sancito dall'accordo tra Governo e Regioni del 1° aprile, dalle leggi regionali entro il 30 giugno, lo schema di dl – composto di 9 articoli - contiene unicamente le semplificazioni delle procedure edilizie di competenza dello Stato. In particolare il decreto – secondo quanto riferisce il quotidiano Il Sole 24 Ore – manda in soffitta la licenza edilizia e la procedura semplificata della denuncia di inizio attività (Dia) per le manutenzioni straordinarie, i cambi di destinazione d'uso senza opere edilizie e l'installazione di pannelli solari. Questa liberalizzazione, tuttavia, non si applicherà – per quanto riguarda le manutenzioni – nel caso in cui il progetto preveda l'eliminazione, lo spostamento o la realizzazione di elementi strutturali oppure determini un aumento delle unità immobiliari o degli standard urbanistici; niente deregulation, inoltre, per i mutamenti di destinazione d'uso senza opere edilizie in presenza di un aumento del carico urbanistico o nel caso in cui si deroghi alle prescrizioni urbanistiche comunali.
Estensione della Dia
Il provvedimento che sarà varato tra pochi giorni prevede anche, in sostituzione del permesso di costruire, l'estensione della procedura di Dia alle “opere interrate, su tutti i lati con l'esclusione di quello di accesso, pertinenziali alla residenza, nei limiti del 20 per cento del volume esistente del fabbricato o dell'unità abitativa principale”. Nella procedura semplificata saranno compresi interventi di “lieve entità” riguardanti anche gli impianti di condizionamento, pannelli solari e fotovoltaici fino a una potenza di 20 kWe, strutture di copertura non superiore a 10 metri quadrati, strutture stagionali collegate all'attività turistica e del tempo libero, manufatti di arredo urbano e l'eliminazione di barriere architettoniche.
Lo schema di dl rende inoltre più semplici le autorizzazioni paesaggistiche, la Vas (valutazione ambientale strategica) e le procedure per la riqualificazione dell'edilizia scolastica. Prevista, inoltre, la riforma della conferenza di servizi e del parere delle Sovrintendenze sulle opere pubbliche e private.
fonte: Casa&Clima