La meno conosciuta è l'energia fotovoltaica, mentre solo un italiano su tre dichiara di conoscere bene le energie pulite. Solo un italiano su tre ritiene di conoscere bene le energie alternative, mentre due terzi della popolazione dichiarano di non saperne abbastanza o di non conoscerle affatto. È quanto risulta da un'indagine sulle energie rinnovabili, realizzata da 6Dv Insintesi per conto dell'Icim (Ente di Certificazione indipendente del mercato) con il supporto di DOXA, che ha preso in esame un campione della popolazione italiana e una rappresentanza delle aziende che operano nel settore delle energie rinnovabili, per capire se l'attuale offerta stia effettivamente rispondendo alle esigenze di un mercato in forte sviluppo.
Comunicazione poco efficace
Dallo studio emerge che è l'energia fotovoltaica quella meno conosciuta: solo il 24,4% della popolazione dichiara di conoscerla bene. Mentre sa bene cosa è l'energia eolica solo il 30,3% degli italiani, più o meno come la solare termica (30,4%). “Le persone che conoscono meglio queste tecnologie, sono molto più ben predisposte ad utilizzarle ma sul fronte opposto, le aziende del comparto fanno poco per contribuire al processo di informazione e conoscenza della materia, mettendo in secondo piano l'impatto strategico della comunicazione”, spiega una nota dell'Icim.
“Le imprese che riusciranno a comunicare meglio - anche utilizzando degli strumenti in grado di assicurare la riduzione del rischio da parte degli utenti che adottano soluzioni innovative - avranno la possibilità di attrarre la parte più consistente del mercato, che al momento non è ancora entrata in gioco”.
Italiani favorevoli alle rinnovabili
Nonostante la scarsa conoscenza, gli italiani sembrerebbero mostrare una predisposizione molto positiva verso le rinnovabili: in base all'indagine, quasi l'80% della popolazione ritiene che il potenziale impatto delle energie alternative sul risparmio dei costi energetici sia importante, e un 30% lo ritiene potenzialmente molto importante. Tutte le aziende fornitrici intervistate riscontrano un andamento positivo del business, che viene strettamente correlato agli incentivi statali.
Importanza della certificazione
Dalla ricerca emerge anche una notevole attenzione alla certificazione come forma di “garanzia” delle performance degli impianti di energia rinnovabile da parte della popolazione. Per l'82% degli interpellati avere una certificazione che attesti le prestazioni di efficienza e di sicurezza di un impianto è importante e per la metà di questi, è molto importante.
Timori per il ritorno degli investimenti
L'indagine sembra pertanto confermare che il principale ostacolo all'innovazione delle aziende utenti è la percezione di costo eccessivo. “Sia la popolazione, sia le aziende utenti – aggiunge la nota - hanno un forte timore di non ottenere un congruo ritorno per gli investimenti effettuati in soluzioni innovative, per le quali non si ritengono in grado di valutarne oggettivamente le prestazioni”.