Per lo sforamento dei tetti di emissioni di CO2 l'Italia dovrà pagare 550 milioni: un costo che graverà sulle famiglie. L'allarme è stato lanciato prima di ferragosto dal Comitato di gestione sull'applicazione del Protocollo di Kyoto: avendo sforato ampiamente i tetti di emissione di anidride carbonica imposti dall'Europa, l'Italia dovrà pagare solo per il 2009 una somma pari a 550 milioni di euro, che potrebbe aumentare a 840 milioni entro il 2012. Un costo che potrebbe ripercuotersi in un rincaro delle bollette elettriche delle famiglie da 30 a 40 euro l'anno. Il Governo Prodi sotto accusa
Tutto nasce un anno e mezzo fa, quando su proposta dell'allora ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, all'Italia furono assegnati dall'Europa permessi di inquinamento annuali per 201,63 milioni di tonnellate di CO2: un tetto inferiore di almeno il 15% rispetto al fabbisogno necessario, allora stimato dai tecnici dei ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico in almeno 230 milioni di tonnellate all'anno.
Un tetto troppo basso, era stato denunciato da più parti. Ad esempio da Corrado Clini, direttore generale del Ministero dell'Ambiente e a capo del Comitato di gestione sull'applicazione del Protocollo di Kyoto. “Avevo ripetutamente e invano segnalato al ministro dell'Ambiente di allora – ricorda Clini – che considerati gli elevati livelli di efficienza energetica delle imprese italiane, un tetto inferiore al fabbisogno avrebbe comportato costi aggiuntivi ed effetti distorsivi per l'economia italiana. Ma il ministro era convinto che in questo modo le imprese italiane sarebbero state costrette a investimenti in nuove e più efficienti tecnologie”. Pronta una multa salatissima
Il risultato è che rispetto ai limiti fissati dall'Europa l'Italia nel solo 2009 produrrà 37 milioni di tonnellate di CO2 in eccesso: dato che i diritti di emissione che il nostro Paese dovrà acquistare sui mercati internazionali hanno un costo in media di 12-15 euro per tonnellata, il costo per il Belpaese ammonta a 550 milioni, solo per quest'anno. Se l'Italia non paga è pronta una multa di 5,6 miliardi di euro. Rincaro delle bollette
Il Governo cerca ora di limitare i danni. “Cercheremo di ridurre il conto finale il più possibile – ha assicurato il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia -. È stato negoziato un tetto troppo basso dal precedente governo e abbiamo già avviato i contatti informali con la Commissione Ue per riaprire una trattativa, ma alla fine questo tipo di costi ricadrà sulle tariffe elettriche. Su questo punto ci confronteremo con il ministero dell'Economia”. Secondo il Sole 24 Ore, inoltre, l'Italia si starebbe attivando in sede Ue per costituire un Fondo europeo che andrebbe a finanziare in parte i costi sostenuti dai Paesi che sforano le quote di emissione a loro assegnate. Fonte: Casa&Clima
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