Nelle bollette elettriche saranno indicate le fonti utilizzate per produrre l'energia venduta agli utenti. Novità in arrivo nella bolletta elettrica, all'insegna della trasparenza. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 25 agosto 2009, è stato infatti pubblicato il decreto del Mse del 31 luglio scorso, recante “Criteri e modalità per la fornitura ai clienti finali delle informazioni sulla composizione del mix energetico utilizzato per la produzione dell'energia elettrica fornita, nonché sull'impatto ambientale della produzione”.
Chiarezza sul mix energetico
Tenendo conto del “sempre maggiore interesse che l'utente finale mostra in merito alle tematiche di natura ambientale e all'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili”, il decreto introduce a partire dal 2010 l'obbligo, per le imprese di distribuzione dell'energia elettrica, di fornire ai clienti finali, nelle fatture e nei materiali promozionali, le informazioni sulla composizione del mix energetico utilizzato per la produzione dell'energia elettrica. In particolare, si legge nel decreto, si dovrà tener conto “della effettiva composizione del mix energetico utilizzato nei Paesi esteri per la produzione dell'elettricità importata in Italia”.
In questo modo i consumatori potranno scegliere il fornitore non solo in base all'offerta più vantaggiosa, ma anche rispetto alla qualità dell'energia, ricavata da fonti rinnovabili, carbone, gas naturale, prodotti petroliferi, oppure prodotta attraverso il nucleare, la termovalorizzazione dei rifiuti o altre fonti.
Obblighi nei confronti del Gse
Inoltre a partire dal 2011, entro il 31 marzo di ciascun anno, le imprese di vendita dovranno comunicare al Gestore dei Servizi Elettrici (Gse), relativamente all'anno precedente: la quantità complessiva di energia elettrica venduta, di energia elettrica Cip6 di cui il venditore è risultato titolare, di elettricità acquistata in Italia mediante una contrattazione bilaterale da produttori, al netto dell'energia certificata come rinnovabile; dovranno indicare anche l'energia elettrica importata, sempre indicando le fonti utilizzate. Inoltre, dal 2012 le imprese di vendita dovranno comunicare anche la quota di elettricità venduta nell'anno precedente ottenuta attraverso la cogenerazione ad alto rendimento.
Informazioni sull'impatto ambientale
Il decreto del Mse introduce anche l'obbligo di fornire i dati sull'impatto ambientale della produzione di elettricità al fine di conseguire risparmi negli usi finali di energia. Il ministero dello Sviluppo economico, anche avvalendosi del Gse e di Terna, e il ministero dell'Ambiente, anche avvalendosi di Ispra, dovranno indicare sui propri siti internet “i principali riferimenti, compresi documenti, siti internet o numeri verdi di istituzioni qualificate, recanti informazioni sull'impatto ambientale della produzione di energia elettrica, nonché informazioni utili per la promozione, da parte dei clienti finali, di azioni finalizzate al risparmio energetico”.
Fonte: Casa&Clima