Per difendere e promuovere questa tecnologia, è nata l'Associazione Nazionale Energia Solare Termodinamica (ANEST). Tutelare lo sviluppo in Italia del solare termodinamico a concentrazione (o CSP, Concentrated Solar Power), tecnologia che consente di produrre energia termica ed elettrica, catturando la luce del sole tramite specchi. Un proposito giustificato anche dalla posizione del partito di maggioranza Pdl, che lo scorso luglio ha fatto approvare una mozione in Senato per nulla favorevole alla tecnologia sviluppata dal premio Nobel Carlo Rubbia (leggi qui).
Questo proposito si è concretizzato con la nascita di ANEST - “Associazione Nazionale Energia Solare Termodinamica”, presentata oggi presso la Fiera di Roma nell'ambito della manifestazione ZeroEmission Rome. Questa nuova organizzazione in difesa del termodinamico è capitanata da Archimede Solar Energy (gruppo Angelantoni) e da FERA (Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative): il presidente della nuova associazione è infatti Cesare Fera (presidente di Fera), mentre vice presidente è stato nominato Gianluigi Angelantoni (ad di Archimade Solar Energy).
Italia all'avanguardia
In Italia il solare termodinamico rappresenta una tecnologia ancora poco conosciuta, sebbene proprio il Belpaese sia all'avanguardia in questo settore: il primo impianto a specchi in Europa, e uno dei primi al mondo, fu infatti realizzato a Sant'Ilario in Liguria, nel 1974.
Campi di applicazione
Oltre a consentire l'accumulo in grandi serbatoi dell'energia sotto forma di calore, da utilizzare quanto serve, il solare termodinamico presenta tre altri campi di applicazione, quali al produzione di energia elettrica, la dissalazione e il freddo. Per questo, è particolarmente adatta per i Paesi desertici, che si pensa di coinvolgere nel progetto Desertec (leggi qui), con il quale si intende sfruttare la tecnologia termodinamica per produrre energia nel Nord Africa, da inviare poi in Europa tramite un cavo sottomarino.
Obiettivi di ANEST
Mentre Paesi come la California o la Spagna hanno compreso le potenzialità tecnologiche e occupazionali insite nel Csp, l'Italia è rimasta indietro. Informare l'opinione pubblica italiana e il governo, rappresentando gli operatori del settore presso le istituzioni, è quindi uno degli obiettivi di ANEST, che si propone anche di costituire una filiera capace di sviluppare una tecnologia Csp italiana, da esportare in seguito all'estero.
Le aziende firmatarie
Sono 15 le aziende che hanno firmato l'atto costitutivo della nuova associazione: Almeco, Archimede Solar energy, Biosolar Elenco Group, Costruzioni Solari, FERA (Fabbriche Energie Rinnovabili Alternative), Imat (Gruppo Marcegaglia), Reflex, Sitalcea, Solar Brain, Solo Rinnovabili, Struttura Informatica, Techint, Trivelli Energia, Turboden e Xeliox.
fonte: Casa&Clima