Come cambierà il Conto Energia dopo il 2011? Le tre principali associazioni del settore, Assosolare, ANIE-GIFI e Aper, in un documento congiunto presentano la loro proposta di modifica dell'incentivo.
Come sarà Conto Energia dal 2011 in poi? Ieri le tre principali associazioni del settore hanno unito le voci per far giungere una proposta condivisa ai ministeri competenti. Come sappiamo, fino a tutto il 2010 le tariffe del Conto Energia resteranno quelle che sono, ma per tutti gli impianti che entreranno in funzione negli anni successivi l’incentivo, stabilisce la legge, va rivisto alla luce dell’evoluzione del mercato, tenendo conto dell’andamento dei prezzi dei prodotti energetici e dei componenti per gli impianti fotovoltaici. ANIE-GIFI e Assosolare, le due associazioni che raccolgono gran parte degli operatori italiani del fotovoltaico assieme ad Aper, l’associazione dei produttori di rinnovabili ieri hanno inviato al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero dell’Ambiente, una posizione unitaria (vedi allegato) sulla revisione del Conto Energia al 2011.
Il problema di come dovrà cambiare l’incentivo, come si può immaginare, è molto sentito dagli operatori del settore, ma è anche importante per il paese in generale: si deve capire come adeguare le tariffe parallelamente all’evoluzione del settore per riuscire raggiungere l’obiettivo dei 15 GW di fotovoltaico al 2020 appesantendo il meno possibile la bolletta (Qualenergia.it “Per un conto energia sostenibile”). Nelle settimane scorse ANIE-GIFI aveva già presentato una sua proposta (Qualenergia.it “Fotovoltaico, le tariffe che verranno?”), ora la scelta delle 3 associazioni di presentare una posizione condivisa esprime la volontà di accelerare il processo di consultazione con i Ministeri preposti a decidere sulle nuove tariffe. Auspicandosi che il relativo decreto interministeriale arrivi entro l’anno, in modo da ridurre il clima di incertezza nel settore.
Ma come dovrà essere il nuovo conto energia secondo le tre associazioni? Innanzitutto - si legge nel documento – deve continuare con i principi base dell’incentivo come lo conosciamo, che ha dimostrato di funzionare. A cambiare, oltre alle tariffe che verranno ridotte, dovrebbero essere invece le classi di potenza in base alle quali variano le tariffe incentivanti. Nel nuovo tariffario - che secondo le associazioni dovrebbe essere valido dal 2011 al 2015 e avere un tetto di installazioni di 8mila KW - dovrebbero essere 5: da 1-a 6kW, da 20 a 200, da 200 a 1000, e più di 1000.
In base a queste classi le riduzioni auspicate dal 2011: da un minimo del 5% per la classe più piccola fino al 18% per gli impianti più grandi, mentre dai 6 ai 20kW le l'incentivo calerebbe del 7% rispetto ad ora, dai 20 ai 200 del 14% e fino a 1000 del 16%. Tariffe che poi dovrebbero essere tutte ridotte ulteriormente a partire dal 2012 del 4% all’anno. Anche le tipologie installative andrebbero modificate: niente più distinzione per integrazione ma solo tra impianti a terra o su copertura, con quelli su coperture premiati con un bonus del 15% sulla tariffa. Andrebbe poi compreso anche il solare a concentrazione.
Molte altre poi le piccole modifiche richieste dal documento: ad esempio spostare la data di adeguamento delle tariffe dall’attuale 31 dicembre di ogni anno al 30 giugno, per evitare l’accalcarsi delle domande in un periodo penalizzato dalle festività. Per lo stesso motivo le nuove tariffe dal 2011, secondo le associazioni dovrebbero entrare in vigore gradualmente in un periodo di 6 mesi e i tempi previsti per la trasmissione al GSE della documentazione di allaccio estesi. L’incentivo garantito per gli impianti abbinati ad un uso efficiente dell’energia, poi, secondo le associazioni dovrebbe essere concesso anche agli impianti fino a 200kW. Inoltre andrebbe eliminato il limite del 30% di deducibilità degli oneri finanziari sugli investimenti in impianti fotovoltaici e abolita l’Ici su tutti gli impianti, che siano a terra o sul tetto.
fonte: Qual'Energia