Con il nuovo Piano energetico l'Abruzzo punta al 51% di consumo di energia da fonti rinnovabili entro il 2015. Arrivare entro il 2015 al 51% di consumo di energia garantita dalle fonti rinnovabili: questo l'ambizioso obiettivo che si è data la Regione Abruzzo con il nuovo Piano Energetico Regionale (PER), approvato nei giorni scorsi dal Consiglio regionale.
Il via libera arriva dopo l'ok della Giunta con la delibera n. 470/C del 31 agosto. “Si tratta di un provvedimento importante – ha sottolineato il presidente della Regione, Gianni Chiodi (foto) - che disegna le linee di sviluppo in campo energetico della Regione Abruzzo. Ed è la prima volta che questo avviene con il voto del Consiglio regionale, in quanto il precedente del 1999 era stato approvato solo dalla Giunta regionale”.
Alternative agli idrocarburi Il nuovo Piano energetico definisce gli interventi strategici per quanto riguarda la produzione di energia (ottenuta dalle diverse fonti, fossili e non) e il risparmio energetico. In particolare, il PER della Regione Abruzzo programma una gestione economica delle fonti energetiche primarie disponibili sul territorio (geotermia, metano ecc.) e prevede lo sviluppo di possibili alternative al consumo di idrocarburi. “La condivisione ottenuta in sede di Consiglio - spiega il presidente Chiodi – è frutto soprattutto dell'approccio che noi abbiamo voluto dare al Piano stesso, e cioè non di chiusura e scontro con la precedente bozza, ma di apertura sulle strategie di ampio raggio”. Piano d'azione Dopo aver analizzato i bisogni energetici della regione e le potenzialità del territorio nella produzione di energia da fonti rinnovabili, il PER definisce un Piano d'azione che prevede il raggiungimento al 2015 di uno scenario dove la produzione di energia da fonti rinnovabili sia pari al 51% dei consumi. Nello stadio intermedio al 2010, la percentuale da rinnovabile dovrà essere pari al 31%.
Gas naturale Il Piano energetico, pur esaltando le fonti di energia rinnovabile (dall'idroelettrico al solare termico, dalle biomasse, solide e liquide, fino all'eolico), non esclude gli impianti da gas naturale ad alta efficienza, in modo da garantire la stabilità della rete.
Finanziamenti Sul fronte dei finanziamenti, inoltre, viene favorita la semplificazione amministrativa mettendo in coerenza tutte le azioni nazionali ed europee.
fonte: Casa&Clima
|