Da giugno 2008 a maggio 2009 risparmi di energia pari a 2 centrali da 600 MW grazie ai titoli di efficienza energetica. Il meccanismo dei “certificati bianchi” o “titoli di efficienza energetica” (TEE), introdotto nel 2001 e in piena attuazione a partire dal 2005, si conferma come particolarmente efficace ed efficiente nel favorire il risparmio e nel migliorare la sostenibilità e la competitività del sistema energetico italiano. È quanto emerge dal Quarto Rapporto Annuale sul meccanismo di mercato dei TEE pubblicato dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas, riguardante il periodo dal 1° giugno 2008 al 31 maggio 2009.
Grazie a un utilizzo sempre più efficiente dell'energia promosso dai certificati bianchi, in meno di cinque anni (da gennaio 2005 a novembre 2009) sono stati risparmiati oltre cinque milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Tep), con un'accelerazione in particolare nell'ultimo anno. Più di due milioni di Tep riguardano infatti il periodo giugno 2008-maggio 2009, nel quale è stata realizzata quasi la metà dei risparmi complessivi. Ciò equivale a “spegnere” per un intero anno due centrali termoelettriche da 600 MW ciascuna, evitando l'emissione di oltre 5 milioni di tonnellate di anidride carbonica.
Costi e benefici Dal Rapporto risulta che, rispetto a spese estremamente contenute (2,8 euro per famiglia nel 2008), i benefici diretti ottenibili da chi partecipa ad un progetto di efficienza energetica sono da 5 a 100 volte i costi sostenuti. L'analisi evidenzia inoltre che ogni tonnellata equivalente di petrolio risparmiata consente un minor costo di entità compresa tra i 118 e i 587 euro per il raggiungimento degli obiettivi nazionali ed europei, mirati al contenimento delle emissioni di gas serra e allo sviluppo delle fonti rinnovabili.
I principali interventi I principali interventi hanno riguardato l'illuminazione domestica e l'acquisto di elettrodomestici a minor consumo, l'illuminazione pubblica e l'installazione di sistemi di condizionamento e riscaldamento più efficienti. In particolare, dal Quarto rapporto emerge che nel periodo in esame, l'82% dei risparmi complessivi è stato conseguito nel settore domestico e nel terziario ma è raddoppiata la quota di risparmi energetici certificati nell'industria (passata dal 5% al 10%); il restante 8% è stato ottenuto nella gestione dei servizi di illuminazione pubblica e teleriscaldamento.
“I dati - ha commentato il presidente dell'Autorità per l'energia, Alessandro Ortis - confermano che l'innovativo strumento di mercato certificati bianchi, il primo e più completo esempio in Europa, fa molto bene subito alle tasche dei consumatori, riduce la bolletta energetica nazionale e favorisce la competitività delle nostre imprese. Grazie all'ottimo rapporto costi-benefici dimostrato fino ad oggi e alle ulteriori potenzialità di sviluppo – conclude Ortis - i certificati bianchi rappresentano anche un contributo significativo alla tutela ambientale ed al contenimento di emissioni inquinanti”. fonte: Casa&Clima
|