Gli incentivi al fotovoltaico potrebbero subire un taglio graduale del 6% nel medio termine, ma più forte nel 2011. Cominciano a circolare indiscrezioni di stampa su come si potrebbe presentare la revisione del Conto Energia nel 2011, dopo la scadenza naturale del sistema italiano di incentivazione degli impianti fotovoltaici.
Secondo voci provenienti da fonti ministeriali, riportate dal quotidiano Mf, a partire dal 2011 gli incentivi al fotovoltaico potrebbero (il condizionale è d'obbligo) essere ridotti del 6%: dunque non il temuto taglio dell'8-10% annuo, ma neppure il 4% richiesto dagli operatori del settore. Questo almeno risulterebbe dall'ultima bozza del decreto interministeriale, redatta dal ministero dello Sviluppo economico e da quello dell'Ambiente, che presto dovrebbe essere trasmessa alla conferenza unificata Stato-Regioni.
Dal 2012 taglio medio del 6%
Per non creare problemi alle società del settore, la riduzione rispetto alle vecchie tariffe dovrebbe avvenire da un quadrimestre all'altro. Il taglio medio dovrebbe essere tra il 6,5% e l'8,1% (a seconda del tipo di installazione) per gli impianti che inizieranno a produrre entro aprile 2011, tra il 10 e il 12,8% per gli impianti a regime da aprile ad agosto, tra il 15 e il 17,6% circa per quelli in funzione tra agosto e dicembre 2011; mentre a partire dal 2012, andrà a regime la riduzione media del 6% annuo. Per quanto riguarda invece gli impianti innovativi, il taglio annuo verrebbe ridotto a solo il 2% e le tariffe incentivanti sarebbero più alte del 17%. Alla riduzione degli incentivi dovrebbe corrispondere un abbassamento dei costi per l'installazione dei pannelli pari al 20% circa.
Potenza incentivabile fino a 3mila MW
Riguardo la potenza incentivabile, la bozza di decreto prevederebbe un aumento dagli attuali 2 mila MW fino ai 3 mila MW a partire dal 2013. A questa potenza andrebbero aggiunti altri 150 MW per il fotovoltaico a concentrazione e ulteriori 200 MW per gli impianti integrati (fotovoltaico/termico).
fonte: Casa&Clima
|