Con il nuovo Conto Energia impennata dei piccoli impianti, pari al 41,8% sul totale della potenza installata. Corre l’Italia del fotovoltaico. L’ultimo bilancio presentato dal Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) sull’incentivazione degli impianti con il meccanismo del Conto Energia mostra chiaramente i progressi raggiunti negli ultimi mesi: rispetto ai 6.364 impianti (tra vecchio e nuovo Conto Energia) censiti all’inizio dell’anno scorso, il consuntivo aggiornato segnala 10.625 impianti convenzionati al 31 agosto 2008.
Si tratta, dunque, di una crescita impetuosa, dovuta anche al fatto che il Nuovo Conto Energia ha superato alcune criticità emerse nel primo periodo di applicazione, operando una semplificazione delle procedure e introducendo un’ulteriore incentivazione sotto forma di premio per l’uso efficiente dell’energia. Dei 10.625 impianti già attivi, ben 6.336 fanno capo, infatti, al meccanismo del Nuovo Conto Energia al quale erano riconducibili all’inizio del 2008 soltanto poco più di 2.300 iniziative.
Aumenta la potenza installata
Tuttavia, gli impianti fotovoltaici effettivamente entrati in esercizio nell’ambito di questo sistema sono molti di più. Le cifre sopra esposte, infatti, si riferiscono unicamente agli impianti che operano oggi in regime di convenzione con godimento per un periodo di 20 anni di tariffe incentivate.
Tenendo conto, di tutti gli impianti entrati in esercizio dall’avvio del sistema del Conto Energia (anche quelli non convenzionati), il numero totale delle installazioni attive sul territorio italiano risulta di ben 15.386 unità al 31 agosto 2008, di cui 4.818 riferibili al vecchio Conto Energia e 10.568 riconducibili al nuovo meccanismo entrato in vigore a seguito della revisione delle regole operata con il decreto 19 febbraio 2007.
Con il crescere del numero degli impianti aumenta, naturalmente, la potenza installata. Era di 63 MW all’inizio del 2008, è diventata di 114 MW al 31 agosto (175 MW considerando tutti gli impianti in esercizio nell’ambito di questo sistema). Ma le ultime comunicazioni fornite dal GSE, relative all’entrata in funzione di ulteriori impianti al 7 gennaio 2009, portano il totale delle installazioni fotovoltaiche in esercizio a 24.121 unità, per una potenza totale di 262 MW.
Potenza installata, prevale il vecchio conto
L’analisi specifica condotta sulla potenza installata mostra, tuttavia, il peso rilevante finora acquisito dalla prima fase di applicazione del sistema. Nell’ambito dei 10.625 impianti (114 MW) che godono di tariffe incentivate, i 4.289 convenzionati dal vecchio Conto Energia, incidono infatti, con 75 MW, per il 65,5% sul totale della potenza fotovoltaica installata, mentre i 6.336 del nuovo Conto Energia, con 39 MW, pesano per il restante 35,5%.
Questa predominanza del vecchio Conto Energia risulta netta anche considerando tutti gli impianti fotovoltaici ammessi all’incentivazione ed entrati in esercizio fino al 31 agosto 2008, nonostante che all’interno di questo conteggio crescano significativamente come numero gli impianti che fanno capo al nuovo meccanismo. Infatti, su una potenza totale installata di circa 175 MW, i 10.568 impianti del nuovo Conto Energia danno luogo soltanto a 73 MW di potenza installata, pari al 41,8% del totale, mentre i 4.289 del vecchio meccanismo incidono, con oltre 101 MW, per il 58,1%.
Elevata incidenza di piccoli impianti
Da questi dati risulta evidente la prevalenza di impianti di piccole dimensioni nell’ambito del nuovo Conto Energia. Qui, in effetti, gli impianti di taglia compresa tra 1-20 kW rappresentano la quasi totalità (97%) di quelli finora realizzati.
Ma si tratta di un risultato che era ampiamente atteso alla luce del fatto che le iniziative di media e grande taglia scontano necessariamente una maggiore inerzia iniziale, legata a diversi fattori del mercato fotovoltaico, oltre che alle problematiche concernenti la connessione alla rete elettrica e gli iter autorizzativi.
Preoccupa semmai il divario che si va evidenziando tra il dinamismo delle regioni settentrionali (in particolare Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna che già vantavano una netta prevalenza degli impianti realizzati con il vecchio Conto Energia) e il resto d’Italia dove solo poche regioni, tra cui Toscana e Puglia, mostrano un ritmo di crescita sostenuto. Una conferma, se ce ne fosse bisogno, che anche in questo settore le aree geografiche del Paese viaggiano a velocità diverse.
Fonte: Enel